Leo, mio fratello supereroe

Posted On settembre 19, 2012

Filed under citazioni

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Nome : Lele
Anni: 4
Animale preferito: gatto
il tuo maggiore desiderio: che Leo diventi un supereroe e io il gatto del supereroe

(scheda di un giornalino compilata da Manuele tramite la nonna)

Le foto che non ho fatto

Posted On settembre 14, 2012

Filed under ansia da distacco, grovigli mentali

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Lunedì comincia la scuola elementare. Ieri alla riunione ero così emozionata che avrei voluto abbracciare la maestra. La classe è dipinta di due toni del giallo e ha 3 finestre enormi sul cortile interno. Saranno in 20, su quei banchetti nuovi nuovi della 1A della scuola nuova nuova. Con le luci di prossimità, il riscaldamento a pavimento e una palestra che noi ce la sognavamo e con il papà abbiamo detto almeno 10 volte che avevamo voglia di ricominciare le elementari anche noi. Ci sono anche i contro. Sedici maschi e 4 femmine, chissà quanto dureranno sani quei banchetti. E la maestra principale, un amore, che spera che il governo le conceda di andare in pensione prima o poi e quindi non riuscirà ad accompagnarli in quinta, mentre per le ore restanti ancora non ci sono le nomine definitive, e dispiace.

Ma in questi giorni, in cui la corsa all’acquisto del materiale si intreccia con le cure mediche e tanti impegni di lavoro, faccio fatica a concentrarmi sull’ora. Mi ritornano invece in mente tutte le foto che non ho fatto l’anno passato e me le scorro mentalmente, come un grande album inesistente.

Guardo la foto di tutte quelle mattine in cui uscivamo in 4, e i bimbi partivano di corsa fino all’altro lato della corte, nascondendosi fra le colonne mentre noi passavamo oltre fingendo di non vederli. Di quando Manuele non voleva entrare a scuola, ma se vedeva la maestra Claudia si accucciava e passava dalla porta facendo finta di essere un gattino, un pulcino o un cucciolo di dinosauro. Tutte tutte le foto dei disegni che il papà faceva sui vetri appannati quando Leo veniva a farsi salutare, e io mica lo sapevo che avevo sposato un uomo così bravo a disegnare sui vetri. Alle richieste, sempre di disegni, che un codazzo di bambini gli faceva appena Leo metteva piedi in classe. Ai lunghi pomeriggio con le strane storie eterne dei bambini, in cui il “facciamo che tu eri” è assolutamente superfluo e quando si andavano a chiamare nel cortile della scuola per andare a casa. Guardo la foto dei ringraziamenti mentali per aver due figli che giocano volentieri insieme, dei sorrisi di quando Manuele rispondeva pensoso “Cledo di sì” o “Cledo di no” a domande elementari, la foto di Leo che ha imparato a leggere e non si stanca di leggere qualsiasi cosa, rivelandosi un appassionato scrutatore delle etichette del cibo come sua madre. E sempre Leo che fa i sudoku con la nonna, e noi che non vogliamo che impari troppo perché non si rovini il gusto. E le incursioni notturne del lettone e le volte che vogliono venire in braccio anche se si credono ormai grandi.

Sono foto appiccicose di miele, che se le avessi scattate mi avrebbero riempito la casa di formiche, e forse è meglio che rimangano impalpabili. Lunedì comincia la scuola elementare e quelle foto non le scatterò mai più.

Preghiere della sera

Posted On agosto 27, 2012

Filed under Leonardo, Manuele

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“E ti chiediamo di aiutarci a essere ogni giorno più buoni”

“Io vorrei aggiungere una cosa. Vorrei non fare dispetti e vorrei non scaccolarmi più, almeno di giorno.”

“Mi pare un’ottima iniziativa, chiediamo che ci aiuti anche in questo.”

“E poi ci sono i ladri. Vorrei che i ladri non rubino più.”

“E che quelli che non buttano le cose nella spazzatura ma per strada le lascino almeno vicino al cassonetto.”

“Ma chiediamo che le mettano proprio nel cassonetto, puntiamo alto. Te lo chiediamo, Gesù.”

“Io ho una ploposta pel Dio”

“Certo piccolo, fai la tua proposta a Dio.”

“Io plopongo che tutte le falfalle siano più buone.”

“Le farfalle?”

“Si. E anche le pelsone.”

“Ok, farfalle e persone.”

“E plopongo a Dio anche che la tella sia felma.”

“Vuoi fermare la terra?”

“Si, altlimenti cadiamo.”

“Domani ne parliamo meglio. Chiediamo che il suolo che calpestiamo sia stabile. Stabile va bene?”

Ronf.

Non ho l’età

Posted On maggio 23, 2012

Filed under Leonardo, libri

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“Papà, il prossimo libro che leggiamo è Il signore degli anelli?”

“Mi pare un po’ presto per Il signore degli anelli, che ne pensi, mamma?”

“Leo, guarda che Il signore degli anelli è un libro lunghissimo, 10 volte più lungo di La storia infinita”

“Ma io ho 6 anni! Quando lo posso leggere?”

“Ma, non so, almeno a 9 anni!”

“Noooo. 9 anni? 9 anni? 9 anni è troppo! 8 sicuramente va bene.”

Un mutuo con il topolino dei dentini

“Mamma, ma poi se il topolino mi mette un soldino al posto del dentino, cosa ne faccio?”

“Lo puoi spendere, magari ti compri un gelatino, oppure lo metti nel salvadanaio”

“Io lo voglio dare a te.”

“Grazie, cucciolo, ma perché?”

“Così compriamo una casa più grande. Questa è un po’ strettina.”

“Mi fa piacere tu voglia già contribuire al bilancio famigliare, ma forse il tuo soldino lo potrai tenere, sai, non è che basta per comprare un’altra casa.”

“Oh, ma dopo che mi cadono tutti i denti saranno un sacco di soldini!”

Per ora c’è solo un po’ di indolenzimento, dite che è presto per contattare le agenzie immobiliari?

La storia infinita

Posted On aprile 2, 2012

Filed under Leonardo

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Il libro. E lo sappiamo, questo è l’inizio della fine.

8 Marzo

Posted On marzo 9, 2012

Filed under citazioni, Manuele

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“A cuola ho disegnato una mimosa pel te. Pelché è la fetta di tutti quelli che sono femmine. E anche di qualche macchio. Si, è la fetta delle femmine e anche dei macchi.”. Par condicio.

Lo hobbit

Posted On febbraio 21, 2012

Filed under Famiglia, libri

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“Il prossimo capitolo si chiama “indovinelli nel buio” o “indovinelli nell’oscurità”, mi pare. Sembra interessante, vero, Mamma?”, dice Leonardo lavandosi i denti. E negli ultimi giorni vuole che si spenga prima Cartoonito per far sì che il papà possa leggere di più. Un’altra mania è stata attaccata, genitori degeneri.

N.B. Io nel frattempo leggo i Barbapapà e TopoTip a Manuele, e invece vorrei stare lì ad ascoltare. Al prossimo si fa a cambio, se Manuele concede.

Nomen omen

Posted On gennaio 12, 2012

Filed under Leonardo, tappe di crescita

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Leonardo scrive. Da un po’, ma ora compone frasi intere da solo, senza doppie e punteggiatura ma comprensibili. Tranne per il fatto che spesso scrive alla rovescia, perfettamente speculare, specie nei disegni con fumetto, quando il messaggio viene messo in bocca a qualche mostro orribile/cavaliere/drago/creatura dello spazio a destra del foglio e le lettere fluiscono dalla sua bocca verso la sinistra del foglio. Il modo più semplice per leggerle è mettere il foglio davanti allo specchio e guardare le scritte riflesse.

Pare che non l’abbiamo chiamato Leonardo per caso, o forse era proprio il caso che lo chiamassimo così.

Rrrrecuperrrrarrrre il tempo perrrrduto

Posted On novembre 30, 2011

Filed under Uncategorized

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A Leonardo è arrivata la “R”. Non risponderà più “Celto!” quando gli chiederò qualcosa.

Intanto recupera le r perdute e in casa nostra c’è un gran rrrrrrrrr di sottofondo.

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