Ostinato istrione

Posted On gennaio 27, 2011

Filed under Manuele

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Lo chiamiamo Radio Gaga, Gassman, diavolo della Tasmania.

Si sveglia la mattina e comincia a cantare e a chiacchierare e non smette più fino a che non dorme e a volte anche quando il sonno l’ha praticamente vinto continua a far domande senza senso e a raccontarti la rava e la fava. Ha una voce grave, quasi non da bambino, ma non te ne accorgi perché tra zeppole e consonanti mancanti ti fa ridere e tenerezza appena apre bocca. Vuole essere lui a prendere le decisione, gratificandoti con un “E va bene…” appena smetti di insistere perché faccia una cosa qualsiasi, dall’andare al letto a venire a tavola. E’ un ottimo imitatore, in particolare quando lo sgridi, ti guarda sottecchi aggrottando le sopracciglia e alzando l’indice, al solo scopo di farti ridere e scamparsi la paternale. E in genere vince lui. E se davvero riesci ad impedirgli di fare qualcosa, ti insulta serio dicendo “Zei una salzizza!”. Canta, canta, canta. In genere le sigle dei cartoni animati anni ’80, che per lui sono solo tanzoni,con una particolare preferenza per Lobò d’azzaio e Daitandaitan. Se ha bisogno di qualcosa non la chiede, se la procura, spingendo la sedia tripp-trapp per tutta la casa e utilizzandola come scaletta per quasi treenni. E’ sempre indaffarato, anche se deve passare un’intera giornata in casa da solo gioca, finge, si traveste, completamente autonomo. Ah, e parla, l’ho già scritto?

Gode ad essere sporco, a fare pasticci con il cibo, a portare il disordine. Gli piace molto invece che gli si taglino le unghie, prendere le medicine e giocare con l’acqua. Le dade del nido l’hanno classificato “un po’ bastian contrario”, per la nonna ultimamente è il contessino scalzo, perché, al richiamo “mi toji lo potto?”, appena può si toglie i calzini per farsi togliere i pallini che questi creano tra le dita dei piedi.

E’ un mammone passionale, mi tira i capelli, cerca di salirmi addosso, mi abbraccia e mi butta giù, mi mette i piedi sulla pancia, e, se per caso il giorno mi ignora, la notte deve e vuole dormire con me. E magari farsi una chiacchierata. E’ forte. Non so come esercita quei piccoli muscoletti di cui era dotato appena nato ma riesce a sollevare il nostro tavolo senza grande fatica, e se per caso devi tenerlo fermo perché ha uno scatto di rabbia quasi non ci riesco. La maggior parte delle persone che lo vedono per la prima volta lo apostrofano con “Ma tu hai una faccia da birbante!” e lui risponde ridendo.

E’ arrivato per farmi capire che la genetica non è un’opinione. Questo secondogenito con cui ho applicato gli stessi metodi educativi che al mio primogenito principino è invece venuto fuori ribelle, buffone, testardo, bastian contrario, chiacchierone, attore e casinista. Io che ero la mammachenonurlava ho trovato qualcuno che la pazienza sa farmela perdere, che mi tiene testa. Tutti mi dicono che mi darà filo da torcere. Lo so, ha tutti i miei difetti. Molti dei quali a loro volta riconosco venire da mio padre che Manuele non ha mai conosciuto, il nonno te vola, come dice lui.

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Rientro dopo le vacanze

Posted On gennaio 11, 2011

Filed under ansia da distacco, citazioni, Manuele

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“Io no vojo andale a tuola!”
“Sai, anche io non ho molta voglia di ricominciare a lavorare…”
“Povela mamma. Ze non vuoi andale a lavolare to io a tasa ton te a zocale. Tozì no tai zola.”
“Che pensiero toccante, cucciolo. Lo terrò presente.”

Sempre a proposito di regali

Posted On gennaio 9, 2011

Filed under draghi, Natale

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