Il Natale di Leo

Posted On dicembre 25, 2008

Filed under Leonardo, paroline, tappe di crescita

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Vivere in Natale con gli occhi dei bimbi è proprio un’altra cosa. Ho sempre amato il Natale, ma adesso che Leonardo è abbastanza grande da cominciare a capire un po’ del senso della festa è un periodo bellissimo. Leonardo adesso parla piuttosto bene, tranne alcuni errori tenerissimi che mi appunto qui per non dimenticare: “qu” lui la pronuncia “f“, quindi abbiamo fetto fi per questo qui, affa per acqua, fuola per scuola, cinfe per cinque. Poi resistono papallo e, saltuariamente boto (biscotto) anche se è al plurale fa correttamente bicotti. Numero, che indica per lui sia una cifra che una lettera dell’alfabeto, è difficilmente decifrabile per i non addetti perché diventa mumolo, ma ormai la bandanda che tanto ci faceva ridere non esiste piú, è rimasta solo la banana. Il resto è abbastanza comprensibile. Usa i pronomi, coniuga i verbi, anche se parla ancora in terza persona.

Questo per dire che ormai con lui si puó avere un dialogo anche abbastanza complesso, quindi spiegargli dell’albelo di Atale e del Pisepio e si possono aprire ogni giorno i sciacchettini del calendario dell’Avvento, che per noi serve anche a misurare i giorni che separano dalla partenza per Vapoli, dai nonni paterni. Questa del calendario dell’Avvento è stata un po’ un’odissea, praticamente ne ho comprati quattro diversi per trovarne uno che andasse bene, ma gli altri li tengo per gli anni successivi, quando avrá sufficiente manualitá da aprire da solo sportellini pretagliati o io sufficiente tempo da fare i pacchettini da appendere alle mollette. Per ora vicino all’albero c’è una grande renna con sotto 24 sacchettini ricolmi (ormai non piú :-)) di uvetta, pezzettini di un minipuzzle da completare alla fine, qualche biscottino, pochissime caramelle e cioccolatini. Ho dovuto spiegargli che non si potevano aprire tutti subito, ma uno al giorno, e ora quando si alza, magari ancora assonnato, e gli chiedo se vuole aprire il sacchettino del giorno si illumina tutto. Penso che sia anche educativo, perché insegna ad aspettare, e in futuro, forse, a contare o almeno a riconoscere i numeri.

Quando abbiamo fatto l’albero e il presepe, la prima Domenica di Avvento, è stata una festa. Per caso c’erano anche i nonni per fare festa, Leo ci ha aiutato a decorare l’albero, tutto roscio,  ha inventato una danza guerriera da compiere intorno a questo totem decembrino, e ha applaudito quando si sono accese le luci. Il nostro piccolo presepe artigianale napoletano, con i pastori vestiti fatti a mano, è stato piazzato sufficientemente in alto, ma se ci chiede di essere preso per guardarlo e giocarci il papà lo accontenta, e diventa il teatrino di piccoli sketch inventati dal piccolo burattinaio: “Ora fetto fi sciale le cale, fa toc toc alla porta (n.d.r. della casetta dietro la grotta) e entra.” Certo, la disposizione spesso non è molto ortodossa, a sera vanno tutti a sdraiarsi e a dormire nella grotta, pastori e pecore compresi, oppure una mattina li ho trovati tutti (anche Maria, Giuseppe, il bue e l’asinello) in fila indiana davanti al presepe come davanti al botteghino. Ma quando ha preso in mano la madonnina dagli occhi blu, con il velo azzurro e il vestito rosa, l’ha guardata un po’ e prima di rimetterla giù ha esclamato “E’ bella!”

Ora partiremo per Vapoli, dai nonni, ad aspettare là Pappo Tale. Vi salutiamo e vi lasciamo tanti cari sbavusciosi  auguri da parte dei nostri due allegri protagonisti, Leonardo e Manuele.

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Giochi in corsia

Posted On dicembre 5, 2008

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Approfitto del blog per segnalare una piccola iniziativa che abbiamo messo in piedi insieme con Abio Bologna, Fanep e con l’appoggio di alcuni negozi (online e non) di giochi da tavolo e con una grossa associazione di giocatori.

Il progetto, che per ora parte con Abio Bologna e che sarà replicato intorno a febbraio 2009 con Fanep (anche se con modalità relativamente differenti), si pone come obiettivo quello di portare una selezione di giochi da tavolo all’interno dei reparti di Pediatria degli Ospedali Maggiore e S.Orsola di Bologna.

Per i bambini, i ragazzi e anche gli adulti che trascorrono del tempo (a volte molto e noioso) in corsia, la possibilità di avere dei giochi a disposizione e la disponibilità di volontari che sono disposti a giocare con loro può essere molto importante.

Potete trovare ulteriori dettagli nella pagina ad hoc del blog o contattandomi direttamente.

Grazie e Buon Natale a tutti! 🙂

Autore: papà

La hit del momento

Finalmente dopo mesi che Leonardo canticchiava continuamente qualcosa che suonava cosí:

“Lagnolino sciale sciu, piellina sciende giú, punta lollone alto lasciu’, lagnolino no vagna piú”, con varie espressioni, prima normale, poi con la vociona grossa (e facendo delle smorfie da rotolarsi), poi muovendo solo le labbra, con tanto di gesti e di applausi e “bravi”finale, sono riuscita a fermare una dada e a farmi insegnare la hit del momento all’asilo di Leo.

Dedicata a tutti voi, a cui ho rotto le scatole per sapere se conoscevate le imprese del ragnolino:

Ragnolino sale sale sú,

la pioggerellina fitta scende giú,

spunta il solleone alto lassú,

ragnolino non si bagna piú.

Braviiiiiiiiiii! (Applausi)

Autrice: mamma