Maggio

Posted On giugno 4, 2011

Filed under compleanni, gite

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Ho formulato un proposito, fuori tempo massimo per non darci troppa importanza: vorrei fare un post mensile con una sorta di riassunto degli eventi importanti del mese appena trascorso, per ridare a questo blog la sua natura di diario originale. I bimbi crescono molto velocemente (no, lo so, è proprio un pensiero originale, non lo dice mai nessuno) e quando ho aperto questo blog l’idea era di fissare qualcuno di quei momenti che non torneranno. Eccone qui alcuni, ma non tutti. Ho cominciato a scrivere brevi frasi e caricare foto, ma il post veniva lunghissimo e sconclusionato per cui verrà diviso in più parti. Qui vi beccate solo gli eventi salienti.

La mamma era stanca, il fine settimana dopo c’erano le elezioni con il papà scrutatore, i nonni dovevano andare via e Leonardo era malato  per cui era impossibile anticipare. E poi, ammettiamolo, festeggiare in grande costa, e qui non è periodo. Ma questa non è una scusa per non festeggiare affatto. La sera dell’11 Maggio, alla presenza di nonni e padrini, amichetti del cuore, con bimbo convalescente e mamma che ha rispolverato la pavlova, che non faceva da secoli, nella versione al cioccolato, Leonardo ha soffiato la sua candelina numero 5.  E sembrava felice.


crescono, sì, e diventano più esigenti. Chiedono stimoli, di girare, di non stare sempre in casa. Chiedono aria aperta, ma non solo. Visite a musei e acquari, passeggiate.

Per fortuna Maggio è tempo di gite e con il nido di Manuele siamo andati ad una simpatica fattoria didattica un po’ new age, con animali esotici e corsi di meditazione.

Abbiamo visto i bimbi assieparsi intorno alle cavie peruviane per accarezzarle, un animale a metà strada tra lo yorkshire e un coniglio delle dimensioni di un topo.

E’ stata l’occasione di parlare con le dade di Manuele e confermare l’impressione che Manuele si comporti in modo diverso al nido rispetto a casa. Al nido è un bimbo tranquillo, che non cerca mai lo scontro né con gli adulti né con i coetanei, che gioca molto da solo e si organizza per quanto riguarda le attività e i suoi bisogni.  E che va bene così, è assolutamente normale che abbia due personalità distinte. Certo è che mi pare strano che il mio piccolo istrione intrattenga solo il pubblico di casa.

E per finire una visita a dei cari amici che hanno messo su casa e hanno un parco da morire di invidia, con tanto di peacock watching incluso. Nel giardino c’erano infatti dei pavoni allo stato semiselvaggio, erano stati venduti dal precedente padrone ma l’acquirente non è riuscito a prenderli. Nel frattempo erano nati i cucciolini, da un paio di giorni, e noi ci siamo appostati per riuscire a fotografarli. La sessione è stata un po’ infruttuosa perché non siamo riusciti ad avvicinarci a sufficienza senza che la mamma si mettesse in agitazione ma è stata divertente e molto educativa. I bimbi sono tornati a casa con una piuma di pavone a testa (perdute spontaneamente dai pennuti) e il giorno dopo le hanno portate al nido e alla materna tutti orgogliosi e grazie a quelle ci siamo risparmiati le gnole del lunedì.

E infine le feste scolastiche di fine anno. Per Manuele è stato solo un assaggio: la consegna dei diplomini per i più grandi. Una cosa più tenera e buffa per i genitori forse che per i bimbi, che un po’ si vergognavano di quel momento di gloria, in piedi sullo sgabello con tocco e applauso. Manuele all’inizio si è rifiutato, poi quando il papà gli ha proposto di andarci per mano a Leonardo ha acconsentito sorridendo, con conseguente sdilinquimento di mamma e familiari.