Basta poco a fare Carnevale

Posted On febbraio 26, 2009

Filed under giochi, Leonardo, Manuele

Comments Dropped one response

Un pacco di stelle filanti + una ricetta di frittelle di mele = due bimbi contenti (Manuele un po’ meno, perché le frittelle non le puó ancora mangiare).

Annunci

Rispondi Andersen

Posted On febbraio 26, 2009

Filed under citazioni, Leonardo

Comments Dropped leave a response

“E da allora nessuno lo chiamó piú Brutto Anatroccolo”

“Ora lo chiamano Brutto Cigno?”

Autrice: Mamma

Volare

Posted On febbraio 16, 2009

Filed under citazioni, Leonardo

Comments Dropped 2 responses

“Mamma, qui il cielo è dipinto di rosso”

“Bello, vero? È il tramonto.”

“A casa mia peró il cielo è dipinto di blu.”

Autrice: Mamma

Bimbi ecocompatibili

L’ecologia e il rispetto per l’ambiente mi hanno sempre interessato, ma non potevo dire di fare chissá cosa per l’ambiente. Raccolta diffferenziata, chiudere l’acqua quando ci si lava i denti, lampadine a risparmio energetico, quelle cose lí, che ormai sanno anche i bambini. Ma da quando sono rimasta incinta di Leonardo e Talita, l’idea di lasciare loro un mondo peggiore di come l’ho trovato, brutto, esaurito, inquinato, mi risultava intollerabile e ho cominciato ad informarmi e a riflettere su cosa potevamo fare per migliorare ulteriormente il nostro stile di vita in modo da impattare il meno possibile sul pianeta.

Ho cominciato a bazzicare per mailing list di ecomamme, a cercare un po’ di consigli per il web ed è cosí che ho formulato un nostro personale programma verde, che ha inciso sulle nuove abitudini che i bimbi hanno portato in casa e anche su quelle di noi adulti. Adesso, con l’esperienza di qualche anno, volevo stilare una piccola lista di abitudini positive per l’ambiente venute dal fatto di essere diventati genitori.

In veritá era tanto che volevo scrivere questo post ma aspettavo che il sito www.pannolinilavabili.info a cui ho collaborato (poco, purtroppo) ultimamente fosse completato. Per mancanza di tempo devo interrompere questa collaborazione, ma lo segnalo a tutte le mamme che sono interassate a saperne di piú sull’argomento. Sia Leonardo che Manuele usano i pannolini lavabili, economici, ecologici e decisamente migliori dal punto di vista della salute. Ho cominciato ad interessarmene da sola durante la prima gravidanza, nessuno sembrava averne sentito parlare tranne una ragazza conosciuta su un forum di future mamme, ne ho comprato un po’ sotto suo consiglio e mi sono subito trovata contenta. In seguito ho scoperto che quei primi pannolini non erano certo i migliori che potevo trovare, e che si sarebbero rovinati presto, non permettendo di essere usati anche per Manuele, ma mi è servito per darmi il La ed affacciarmi su questo mondo cosí bistrattato dalla distribuzione commerciale. Adesso qualcosa sembra muoversi ma 3 anni fa i pannolini lavabili si trovavano quasi esclusivamente sul web, specialmente certi tipi piú carini ed efficienti. Per farvi capire che non è da marziani usarli, vi diró che questa è un’anomalia italiana. Negli Stati Uniti, ad esempio, i pannolini lavabili sono molto noti, ce ne sono di tantissime marche, molte mamme che stanno a casa se li autoproducono e, se sono brave, ne fanno anche un’attivitá e li vendono sul web. Star del cinema come Julia Roberts li usano, fanno parte della loro immagine di ecomamme. Senza contare che sono cosí carini! Ma questo deve essere un post per punti, prometto in futuro di affrontare l’argomento in modo autonomo.

Soddisfattissimi per la scelta, ci siamo interrogati se era possibile eliminare l’usa e getta anche su altri fronti, ci abbiamo provato e adesso penso che in realtá ci concediamo dei lussi notevoli. Ora usiamo fazzoletti di cotone per soffiarci il naso, belli, bianchi, eleganti e soprattutto morbidi. Il naso scorticato di quando avevo il raffreddore l’ho dimenticato, sono molto meglio degli usa e getta! Anche le salviettine per pulire il sederino ai bambini sono di spugna o di bambú, un materiale ecologico naturalmente morbido e antibatterico, e mi sono accorta usando quelle che le sostanze di cui erano imbevute quelle UeG erano fortemente irritanti per il sederino dei miei bimbi.

Anche io mi sono detta che non potevo mettere ai miei bimbi i pannolini lavabili e continuare a usare gli assorbenti usa e getta classici per me. Cosí sono passata prima a salvaslip e assorbenti in tessuto, e in seguito alla mooncup, una vera liberazione. Lo so che sembra uno slogan pubblicitario, ma la scoperta e l’utilizzo di questa coppetta in silicone mi ha davvero cambiato la qualitá della vita in quei giorni.

Dopo i primi 6 mesi a latte materno, che non richiede imballaggio, stoccaggio, conservazione, costi di produzione quindi è il prodotto piú ecocompatibile che ci sia (anche se non è stato sempre facile allattare un bimbo che ha passato le prime settimane di vita in ospedale) arrivato il momento dello svezzamento di Leonardo, abbiamo cercato di orientarci su alimenti piú sani e naturali possibili. La frutta e la verdura biologiche al supermercato costano tantissimo, ma all’inizio è un sacrificio che abbiamo fatto, finché, quasi casualmente, sono riuscita ad associarmi ad un GAS, grazie al quale ricevo una volta alla settimana frutta e verdura biologica di stagione, coltivata nella zona quindi senza l’inquinamento dovuto agli spostamenti, freschissima perché raccolta al mattino e uova, formaggi, carne, tutto biologico e di ottima qualitá a dei prezzi molto contenuti. Il principio che si segue è quello della qualitá biologica del prodotto e della filiera corta, cioé evitare passaggi di mano che fanno aumentare il prezzo e gli spostamenti, inquinando e impedendo al coltivatore di ricevere molta parte del guadagno dato dalla vendita dei prodotti. Abbiamo scoperto verdure locali mai assaggiate, abituati come eravamo a quelle 4 qualitá che si trovano nei supermercati (non immaginavo certo che esistessero cosí tanti tipi di cavolo e di zucca in inverno) e ricominciato a cucinare e sperimentare, dando una ripulita all’alimentazione anche per noi adulti, facendo ad esempio anche il pane e lo yogurt in casa e riducendo i surgelati, mangiando meglio e risparmiando.

Tutti dicono che i bimbi costano. Devo ammettere invece che noi da quando abbiamo figli spendiamo quasi di meno che quando eravamo in due. A parte, purtroppo, che molti svaghi costosi, ad esempio il cinema, sono da rimandare a tempi migliori, abbiamo imparato a riciclare moltissimo, non ci siamo fatti nessun problema ad accettare in ereditá da altri bimbi il passeggino, il lettino, seggiolini e vestitini, sempre in ottimo stato, che altrimenti sarebbero rimasti ad ammuffire in qualche scantinato.

Se ci manca qualcosa spesso do prima un’occhiata al mercatino dell’usato per bimbi sotto il mio lavoro e lí rivendiamo quello che vediamo che non ci serve, evitando di creare spazzatura e di ingombrare la cantina. Pare anche che i vestiti usati, essendo stati lavati piú volte, siano in realtá i piú sani per i bimbi, perché hanno perso tutti i residui chimici di lavorazione e le tracce di colore.

Naturalmente tanto ancora si puó fare, per questa primavera ad esempio è in programma un acquisto di una bicicletta come si deve e relativi seggiolini, per poter girare con i bimbi senza macchina. Questo post vuole solo elencare una serie di piccole migliorie che per noi non sono stati difficili da applicare e in realtá, oltre a farci sentire un po’ piú responsabili del mondo in cui viviamo, stranamente hanno avuto un risvolto economico ma hanno anche aumentato la qualitá della nostra vita, con solo un minimo di impegno in piú. E poi quanto ho scritto vorrei che rimanesse ai miei bimbi, per mostrare loro che, anche grazie alla loro venuta, papá e mamma si sono impegnati per lasciar loro in ereditá meno rifiuti e inquinamento di quanto magari avrebbero potuto con meno attenzioni, e che fin da piccoli sono entrati a far parte di quella mentalitá di minor consumo delle risorse naturali che sará sicuramente l’unica speranza per una natura da godere e un futuro bello come quello che auguro loro.

Autrice: Mamma