Pensami tanto intensamente

Posted On novembre 16, 2011

Filed under citazioni, Manuele

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“Mamma, pozziamo gualdale la tv mentle manjamo?”

“Beh, io direi di no, non ci vediamo tutto il giorno, almeno quando ceniamo ci parliamo un po’, non credi?”

“Ma io ti ho penzato tanto oggi… ma tanto tanto…”

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Tattismo

Posted On novembre 11, 2011

Filed under citazioni, Manuele

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– Manuele, vuoi un caco?

– Tosa è un caco?

– Quello che sta mangiando la mamma.

– Allola voio un caco.

– Scusa, come hai detto?

– Voio un caco. Si manja con il tuttaino?

– Manuele, come si dice cucchiaio?

– Tuttaio.

– E candela?

– Tandela.

– E caco?

– Caco.

Nel tattismo di Manuele, “caco” fa eccezione.

Someone to Watch Over Me

“Leo, io vado a Milano per 3 giorni. Tu fai il bravissimo con il papà, io poi torno presto presto”

….

“Ma ce l’hai una casa a Milano, mamma?”

“No, non ho una casa mia, mi ospita un amico che ha una casa lì”

“E c’è un letto?”

“Si, spero proprio che ci sia un letto per me!”

“Ma ti porti anche dietro la pappa?”

“No, non c’è bisogno. A Milano ci sono ristoranti e bar, mangerò qualcosa lì.”

“Ma non mangiare solo gelati e succhini, eh? Mangia della pappa vera, anche se vai al bar…”

Poi ero io che mi occupavo di loro…

In vacanza

Posted On agosto 18, 2011

Filed under cartoni animati, viaggi

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Forse se potessi fermare il tempo lo farei. Forse. Certo, quando sono neonati è un momento magico, ma ora la fatica è molto minore e l’incanto di pari intensità. 3 e 5 anni, sono ancora piccoli piccoli, coccolosi, teneri, con i loro sproloqui, le loro scoperte quotidiane e quella continua esigenza di giocare e di muoversi che ormai noi adulti abbiamo dimenticato. Li invidio un po’, invidio me stessa alla loro età, che ero spensierata e felice e non lo sapevo.

Ci sono i capricci e la continua domanda “Ok, voglio fare del mio meglio, li devo educare, ma come?” E si passa dal tono severo alle consolazioni senza fine, senza trovare un vero equilibrio. Spero che si ricorderanno di essere stati felici. Perché lo sono. Litigano, ma passano il tempo a rincorrersi cantando sigle di cartoni animati mai viste e inventando le caratteristiche di quegli eroi musicali. Perché abbiamo un cd con le canzoni dei cartoni della nostra infanzia e anche se loro si devono accontentare di un po’ di Rai Yoyo la sera, in macchina in viaggio si ascoltano gli Astrorobot e Fantaman e poi si ricantano giorno dopo giorno, anche al posto della ninna nanna. Hanno un bisogno di epica che mi sconvolge, di grandi battaglie, di armi, combattimenti di eroi contro mostri, di storie grandi, non solo Topo Tip e altri animali parlanti. E io e il papà nel frattempo ci confrontiamo sulle influenze beatlesiane nella sigla di Vichy il Vichingo e dello stile degli Oliver Onions vs. I cavalieri del Re.

Manuele a Napoli è stato piuttosto geloso del cuginetto nuovo. Se io, il papà, la nonna lo tenevamo in braccio veniva vicino e ci diceva “L’hai zà tenuto, dallo alla sua mamma.” Metteva il muso per qualsiasi cosa, era ormai diventato un tormentone divertente. Qui ad Alghero è presto passato, capricci ce ne sono stati ma non questo costante attirare l’attenzione dispiacendosi per ogni piccola cosa. Per il resto anche le regole sono un po’ andate in vacanza: a letto un po’ più tardi, a cena pure, ben due ore di cartoni la sera dalle 20 alle 22 anche mentre si mangia, la nanna accanto a mamma e papà e molto gelato per merenda. Sarà dura ricominciare con i ritmi scolastici ma anche i genitori se la sono goduta di più con più coccole e meno regole.

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Giugno, la fine della scuola

Posted On luglio 14, 2011

Filed under compleanni, Foto, Nido/materna

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Anche Giugno è passato e Manuele ha fatto il suo ultimo giorno di nido. Ci sono state due lacrimucce della mamma quando ha incontrato le dade per discutere la scheda per la materna ma bisogna ammettere che in realtà lui non ha detto neanche mezza parola di rimpianto. Se ci penso, non c’è stato un solo giorno che è sembrato preferisse andare al nido piuttosto che fare qualcos’altro. Eppure io mi sono trovata bene, le dade mi assicuravano che era tranquillo, un bimbo che si organizzava e non dava problemi, e parlando con loro mi pareva che lo conoscessero bene e sapessero come prenderlo. Pare che il suo lato istrionico se lo tenga per casa, dove forse ha più attenzione. Chissà. Di sicuro non è stata l’esperienza positivissima che immaginavo visto il suo carattere che in famiglia ci sembra esuberante e vivace. Pare che adorasse le attività e infatti l’orgoglio con cui mostravano e a turno abbiamo guardato i lavori suoi e di Leo di quest’anno lo dimostra. E’ stato un mese di feste e addii. La festa di fine anno di Leo, a tema l’Amicizia, con alcuni genitori che hanno fatto un po’ di teatro interpretando La Gabbianella e il gatto. Manuele ne ha ripetuto le battute e ha voluto reinscenarla a casa per tutta la settimana successiva. Purtroppo non ritrovo le foto fatte, le inserirò appena riesco.

Dopo il diplomino, al nido hanno fatto anche il festone finale, nel grande giardino sul retro. C’era la pesca in cui abbiamo vinto un asse da stiro e uno stendino giocattolo, i giochi per i genitori (mi sono esibita in quello delle sedie in circolo con un bimbo in braccio e l’altro per mano, performance notevole a mio modesto avviso, canzoni e cena finale. Questo nido a forma di casetta, con i pannelli solari sopra e la dada Marika sempre sorridente mi mancherà. L’anno prossimo saranno entrambi alla stessa scuola dell’infanzia e sembrano piuttosto eccitati all’idea. Incrociamo le dita sul gradimento del piccolo di casa e vediamo.

Ultimo grande evento (non unico, è stato un mese di incontri ed uscite, tra cui anche un week-end marittimo) è stata la festa di un compagno di classe di Leo, che i genitori hanno organizzato in un agriturismo fuori Bologna e non avrebbero potuto avere idea migliore. Lasciando il caldo soffocante di Bologna ci siamo inerpicati fino quasi a Monte Pastore e abbiamo conosciuto Paola e la sua creazione. Ha ristrutturato questo casolare e il suo granaio tutto da sola, facendo il muratore, carpentiere, la contadina e l’allevatrice nel mentre e ora offre camere, cucina casalinga, fattoria didattica e campo estivo. E’ stato un pomeriggio decisamente piacevole, ai bimbi gli animali piacciono sempre e un bel prato per correre raramente viene disprezzato. E questo è quanto per Giugno.


Piedoni

Posted On luglio 3, 2011

Filed under Foto

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Li adoro. E’ una delle cose più belle dell’estate, averli sempre sotto gli occhi, anche perché siamo una famiglia che sta volentieri scalza, abbiamo fatto mettere il parquet apposta! I miei bimbi hanno i piedi grandi, quasi sproporzionati alla loro altezza, come zampe di cuccioli di cane lupo. Più lunghi e magri Manuele, più corti e a ventaglio Leonardo. Sono piccoli hobbit dallo scalpiccio continuo. L’estate ha un motivo in più per essere amata.

Maggio

Posted On giugno 4, 2011

Filed under compleanni, gite

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Ho formulato un proposito, fuori tempo massimo per non darci troppa importanza: vorrei fare un post mensile con una sorta di riassunto degli eventi importanti del mese appena trascorso, per ridare a questo blog la sua natura di diario originale. I bimbi crescono molto velocemente (no, lo so, è proprio un pensiero originale, non lo dice mai nessuno) e quando ho aperto questo blog l’idea era di fissare qualcuno di quei momenti che non torneranno. Eccone qui alcuni, ma non tutti. Ho cominciato a scrivere brevi frasi e caricare foto, ma il post veniva lunghissimo e sconclusionato per cui verrà diviso in più parti. Qui vi beccate solo gli eventi salienti.

La mamma era stanca, il fine settimana dopo c’erano le elezioni con il papà scrutatore, i nonni dovevano andare via e Leonardo era malato  per cui era impossibile anticipare. E poi, ammettiamolo, festeggiare in grande costa, e qui non è periodo. Ma questa non è una scusa per non festeggiare affatto. La sera dell’11 Maggio, alla presenza di nonni e padrini, amichetti del cuore, con bimbo convalescente e mamma che ha rispolverato la pavlova, che non faceva da secoli, nella versione al cioccolato, Leonardo ha soffiato la sua candelina numero 5.  E sembrava felice.


crescono, sì, e diventano più esigenti. Chiedono stimoli, di girare, di non stare sempre in casa. Chiedono aria aperta, ma non solo. Visite a musei e acquari, passeggiate.

Per fortuna Maggio è tempo di gite e con il nido di Manuele siamo andati ad una simpatica fattoria didattica un po’ new age, con animali esotici e corsi di meditazione.

Abbiamo visto i bimbi assieparsi intorno alle cavie peruviane per accarezzarle, un animale a metà strada tra lo yorkshire e un coniglio delle dimensioni di un topo.

E’ stata l’occasione di parlare con le dade di Manuele e confermare l’impressione che Manuele si comporti in modo diverso al nido rispetto a casa. Al nido è un bimbo tranquillo, che non cerca mai lo scontro né con gli adulti né con i coetanei, che gioca molto da solo e si organizza per quanto riguarda le attività e i suoi bisogni.  E che va bene così, è assolutamente normale che abbia due personalità distinte. Certo è che mi pare strano che il mio piccolo istrione intrattenga solo il pubblico di casa.

E per finire una visita a dei cari amici che hanno messo su casa e hanno un parco da morire di invidia, con tanto di peacock watching incluso. Nel giardino c’erano infatti dei pavoni allo stato semiselvaggio, erano stati venduti dal precedente padrone ma l’acquirente non è riuscito a prenderli. Nel frattempo erano nati i cucciolini, da un paio di giorni, e noi ci siamo appostati per riuscire a fotografarli. La sessione è stata un po’ infruttuosa perché non siamo riusciti ad avvicinarci a sufficienza senza che la mamma si mettesse in agitazione ma è stata divertente e molto educativa. I bimbi sono tornati a casa con una piuma di pavone a testa (perdute spontaneamente dai pennuti) e il giorno dopo le hanno portate al nido e alla materna tutti orgogliosi e grazie a quelle ci siamo risparmiati le gnole del lunedì.

E infine le feste scolastiche di fine anno. Per Manuele è stato solo un assaggio: la consegna dei diplomini per i più grandi. Una cosa più tenera e buffa per i genitori forse che per i bimbi, che un po’ si vergognavano di quel momento di gloria, in piedi sullo sgabello con tocco e applauso. Manuele all’inizio si è rifiutato, poi quando il papà gli ha proposto di andarci per mano a Leonardo ha acconsentito sorridendo, con conseguente sdilinquimento di mamma e familiari.

Edipo

Posted On maggio 27, 2011

Filed under citazioni, Leonardo

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“Ma sei più alta tu, mamma, o il papà?”
“Il papà.”
“E tu sei più alta di me?”
“Si, ma probabilmente quando crescerai diventerai tu più alto di me.”
[…]
“Ma quando papà se ne va, limani con me finché non alliva un’altra mamma?”
“Perché se ne deve andare via il papà?”
“Pelché quando divento più alto di te, divento io il papà!”

Evoluzione ed estinzione

Posted On maggio 26, 2011

Filed under citazioni, Leonardo

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“Gli uomini ancola non c’elano quando c’elano i dinosauli, elano sulle nuvole. E avevano i meteoliti. Vedevano il villaggio dei dinosauli sotto e il le ha preso un meteolite e l’ha tilato sopla i dinosauli. E sono limaste solo le ossa.”

Questo è il risultato di una visita al museo Cappellini di Bologna e di una passione per i dinosauri nutrita da libri e giochi che perdura e contagia. E quando le risposte non sono sufficienti non c’è problema, i bimbi interpolano. Se vi siete mai chiesti come si sono estinti i dinosauri, forse questa vi mancava.

Risposte evasive

Posted On aprile 13, 2011

Filed under Famiglia, Leonardo

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“Mamma, ma quando gli uomini muoiono, muoiono sempre per finta, vero?”

“…”

“Mamma, solo gli animali muoiono davvero, gli uomini mai, vero!”

“Leo, ma non ti interessa sapere come nascono i bambini?”

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