Sempre a proposito di regali

Posted On gennaio 9, 2011

Filed under draghi, Natale

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I risultati dell’educazione alla generosità (cfr. post precedente)

Certi tentativi educativi lasciano il segno. Passato Natale, l’attesa e l’indigestione dei giochi e dei regali, l’apertura forsennata e bulimica deve aver creato dipendenza perché ogni tanto Manuele fa il tentativo e spiega:

“Io zono povelo, tome il bimbo povelo. Tello te li abbiamo legalato i zochi. Gli alti bimbi adezzo mi legalano i loro zochi? Tuando allivano?”

Qualcosa forse non ha funzionato come doveva.

Regali di Natale

Alcune blogger che stimo e leggo hanno affrontato ultimamente questo tema: regali di Natale, quanti, quali, e come? Se ne è parlato qui, qui, qui e ancora qui.  Mi ha fatto riflettere, ho ripensato alla nostra politica dei regali e ho valutato che, se noi genitori normalmente non facciamo regali fuori dalle feste comandate, tra nonni e amici di passaggio i bimbi sono molto abituati a ricevere giochi e pensierini. A volte utili, a volte educativi, a volte plasticosi, a volte persino gormitosi, a volte bellissimi (e, sempre a volte, le varie categorie possono sovrapporsi). E anche noi, si, forse non facciamo molti regali degni di questo nome, ma rimpinguiamo regolarmente il parco pennarelli, didò, libri, quaderni, dvd per bimbi, abiti per lo scatolone dei travestimenti e altri strumenti per tenerli impegnati a casa e nei week-end piovosi. E poi c’è il calendario dell’avvento, gli onomastici, i compleanni, le partenze, e altre piccole scuse per concederci il vizio di fare un regalo ai nostri cuccioli. Insomma, alla fine, pur concedendo una sola richiesta nella letterina a Babbo Natale, pur facendo finta di essere una famiglia sobria e un po’ spiantata, i bimbi di giochi non ne hanno pochi e anzi ne ricevono di continuo. Magari non costosi, ma tanti comunque. Ogni tanto faccio sparire quelli distrutti, o metto via quelli che hanno perso l’aura di novità e li faccio riapparire a rotazione, risvegliando nuovamente l’interesse, per evitare l’esigenza di un ricambio forzato e per arginare un po’ la sensazione di superfluo che provo guardando l’angolo giochi.

Alla fine delle letture mi sono quindi fatta l’esame di coscienza, ci ho pensato, ho pianificato se fosse possibile in qualche modo indirizzare propriamente le velleità giocherecce di Leonardo e Manuele e…. ho deciso di non farne niente. Anche perché l’esperienza mi ha insegnato che il negato è come l’arcolaio della Bella Addormentata, tu provi a far vivere i tuoi figli in una casa in una capanna lontana da ogni pericolo ma da qualche parte c’è sempre una soffitta con un attrezzo infernale che è sfuggito al tuo controllo.

A me è successo con la pubblicità. Noi non guardiamo la tv di fronte ai bimbi, e loro vedevano solo dvd adatti a loro, alla sera. Ma già dall’anno scorso Leonardo se ne è uscito dicendo “Io per Natale voglio la casa delle costruzioni”. Era successo che in una rivistina di Winnie the Pooh, di quelle piene di giochi grafici che lui fa molto volentieri, proprio sull’ultima pagina ci fosse una pubblicità della Lego, con alcune scatole e la famigerata casetta, ovviamente la più costosa dei set presentati. Così quest’anno è bastata una blanda visione di Rai yoyo per desiderare e richiedere la casa di Scooby Doo. Che volete che vi dica? Che sia. Si è fatta la letterina a Babbo Natale, Leonardo ha disegnato la casa, Manuele un cavaliere con la lancia e il drago, e quella cosa da loro voluta avranno. Solo una. Il che significa scegliere tra tutti i loro desideri, che non mi pare affatto diseducativo.

Nel mentre ho ripensato alla mia infanzia, e non mi pare che i miei abbiano mai messo un veto sui regali. Anzi, ultimamente ho incrociato un’amica di mia mamma, con figli circa dell’età mia e di mio fratello con cui giocavo da piccola, che ancora ricordava la nostra enorme camera piena piena di giochi. E con un sorriso ironico mi diceva che era strano che fossi cresciuta così a modo visto come ero stata evidentemente viziata da piccola. Poco gentile forse, ma vero: io sono cresciuta senza il mito del possedere, nonostante quella stanza piena di giochi. E mi sono ricordata che ogni Natale mia mamma ci faceva scegliere dei giochi da dare all’orfanotrofio vicino. Mi ricordo un anno che scelsi una mia Barbie, la vestii con cura a la confezionai per bene in una scatola vuota di pavesini perché sembrasse come nuova. Non mi ricordo che regali ho ricevuto quell’anno, ma quello che ho donato mi è rimasto in mente. E ho provato a proporlo ai miei bimbi, per quanto piccoli.

Il mestiere del papà a volte porta a conoscere casi difficili. Tra questi una ragazza madre dalla situazione davvero dura e complicata, con un bimbo poco più piccolo di Manuele, a cui in genere passo alcuni vestiti smessi. Ho chiesto ai bimbi se volevano scegliere un gioco da regalargli. Uno dei loro. Leonardo è partito con un entusiasmo che non mi immaginavo, riempiendo una busta di giochi anche attuali, anche belli e nuovi. Manuele per un po’ gli è stato dietro, poi quando il fratello ha cominciato a dire che regalava alcuni di quelli che a Manuele piacevano di più, si è messo naturalmente a piangere. Abbiamo trovato un compromesso, poi hanno deciso spontaneamente che avrebbero fatto un disegno per il bimbo, da accompagnare ai giochi.

Ho trovato la mia risposta: sono troppo pigra per mettermi troppi problemi sul ricevere, in fondo mi basta che poi sappiano anche dare. E comincerò, cosa che non avevo ancora fatto, a coinvolgerli nel realizzare regalini anche per amici e adulti. E poi se per Babbo Natale la slitta sarà poi troppo pesante, in fondo è il suo lavoro e saprà come risolvere il problema.

Rapido aggiornamento

Solo per dire che ci siamo ancora.

  • giorni di vacanza: 21
  • Ferritina Mamma: 10 (minimo storico)
  • Regali la mattina di Natale ai bimbi: 16
  • Regali ai bimbi in periodo festivo: 88
  • Malattie:  3 giorni di influenza il papá, 3 giorni Leo. Un po’di tosse diffusa.
  • Giorni totali (x2) senza febbre: 38
  • Ore di sonno: in crescita.
  • Belle notizie a fine corsa: tante, ma una meglio di tutte
  • Adorazione per gli zii canadesi: taratura adorometro non sufficiente a quantificarne l’enormitá.
  • Colore prevalente di questo Gennaio: Lilla
  • Anni della mamma: aggiornati a 37
  • Propositi per il nuovo anno: sopravvivere e nel frattempo goderci quello che abbiamo.

L’alibi del Natale

Posted On dicembre 14, 2009

Filed under Leonardo, Manuele, Natale

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E per fortuna che una volta all’anno viene Natale, e ho l’alibi di tornare bambina, di canticchiare ritornelli trapanacervello e di mettere da parte ogni velleitá ecologica per incantarmi davanti allo splendido spreco di luci e decorazioni.

E per fortuna che grazie ai miei bimbi ho anche la scusa di tornare a fare il Calendario dell’Avvento, che poi è quello dell’anno scorso con i sacchettini piccoli piccoli e siccome di bimbi ne ho due ci metto i bigliettini per una caccia al tesoro semplice semplice che fará loro trovare cioccolata, biscotti, libri da colorare, piccoli animaletti Lego, pennarelli lavabili, binari per il trenino e altri regalini, uno al giorno. Leonardo ormai i numeri li legge tutti e chiede “Uno e quattro è quattordici, vero?” mentre Manuele ha fatto un po’ fatica a capire che per aprire il sacchettino successivo doveva aspettare il giorno dopo e in piú che anche se i regaletti erano leggermente diversi se li potevano scambiare. Ma ora la mattina si vanno a svegliare a vicenda e, senza neanche chiedere le coccole mattutine, me li trovo entrambi davanti al calendario in attesa del permesso per aprire il sacchetto del giorno e farsi decifrare i bigliettini. E mentre all’inizio Leonardo voleva che si leggesse prima il suo bigliettino e poi quello del fratello, adesso è il contrario, perché cosí lui aiuta prima Manuele, che spesso non capisce le indicazioni, a trovare la sua sorpresa, e poi cerca la propria.

E poi ora Leonardo è piú grandino e la sera si cominciano ad introdurre libri che mamma e papá hanno giá in casa e aspettavano solo una scusa per rileggere abbracciati al loro piccolo ometto. Quando ero bambina e adolescente avevo dei libri, come il Canto di Natale di Dickens, che rileggevo ogni Natale e mi piacerebbe riprendere questa usanza in famiglia. In realtá rileggevo sempre anche Piccole donne, che comincia proprio in questo periodo e che ho cominciato a leggere per la prima volta durante le feste e quindi per me sa di Natale ma shhhh, non lo dite in giro, perché l’ho riletto anche solo pochi anni fa e forse me lo riprendo in mano tra poco, ora che ci penso.

Libri di Natale

E fare il presepe napoletano piccolo piccolo e costruire con i piccoli di casa la casetta di biscotto di zenzero che poi si distrugge pezzo per pezzo a colazione mentre si ascoltano quei cd di Diana Krall o Bing Crosby che ti regalano a Natale e aspetti tutto l’anno per avere l’occasione di risentire . Che bell’alibi…

Solo sostituire come ninnananna serale La bella Tartaruga con Tu scendi dalle stelle non mi è riuscito. Ma ci sto lavorando.

Arancio Natal

Posted On dicembre 10, 2009

Filed under Famiglia, Foto, Natale

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