36,3

Ore 8:30. Nottata tranquilla. Aspettiamo il responso della pediatra.

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37,6

Ore 20:00. Ultimo antipiretico alle 13:30. Ho mai detto che è meglio evitare di dare sempre l’antibiotico ai bambini? L’ho mai detto?

39,3

Ore 13,30. Flebile speranza non pervenuta.

37,7

Ore 11. Senza antipiretico. Si è accesa una flebile speranza.

39,8

Domenica abbiamo fatto le valigie, la lista delle ultime cose da comprare e di quelle da mettere in borsa all’ultimo momento. Abbiamo un biglietto Bologna-Parigi-Montreal per Giovedì alle 10, di quelli convenienti e non modificabili, un viaggio rimandato 4 anni, un biglietto comprato prima dell’ultimo CDS e del razionamento, un’interruzione agognata a questo periodo di stress, e soprattutto tanta voglia di riabbracciare la zia Laura. Domenica la bronchite era debellata e il futuro pianificabile.

Lunedì Leonardo si sveglia alle 6,40. Lo sento caldo. A mezzogiorno aveva 39,8, alle quattro 40 tondi. Pieno di placche in gola. Come si sia preso la tonsillite stando chiuso in casa e sotto antibiotico, anche se leggero, è una delle prove ontologiche che non si può ingannare il destino.

Le valigie sono ancora lì, aspettiamo Mercoledì sera per disfarle. E non tanto perché crediamo di poter partire, ma per darci il tempo di assorbire il colpo.

Compleanno alla varicella

Come ci aspettavamo la mattina del suo secondo compleanno Manuele si è svegliato coperto delle macchioline e papule della varicella. Leonardo l’aveva presa esattamente 15 giorni prima, per cui abbiamo fatto due conti e abbiamo accantonato ogni velleità di festeggiare in grande stile nella saletta condominiale. E bene abbiamo pensato, altrimenti avremmo dovuto chiamare tutti gli invitati e disinvitarli per evitare la diffusione epidemica del virus e smaltire la gran quantitá di cibo preparato per la festa, senza contare la delusione dei bimbi che alla parola festa cominciano generalmente a saltellare. Ma purtroppo così doveva essere.

Nonostante non siano stati segnati da festeggiamenti in grande, ma da un semplice pranzo+merenda con i nonni, dalla torta-farfalla e  dal cappellino da Totoro, il suo film preferito, fatto dalla mamma, il passaggio ai due anni sta diventando uno spartiacque fondamentale per la crescita del cucciolo piccolo, ora forse meno piccolo. Che peró per me poteva stare piccolo un altro po’, visto che è il secondo e il minore e il piccolo di casa e a mamma fa tanta tenerezza cosí, che sennó poi le viene voglia di uno che piccolo sia davvero, e invece questo piccolo brucia le tappe e diventa meno piccolo troppo in fretta. Chiaro no?

E invece Manuele ha deciso che due anni è un’etá che proprio non è il caso di continuarsi a sedere sul seggiolino alzasedia della fisher price nonostante il comodo vano sottostante in cui nascondere pezzi di cibo per i tempi cupi, ossia gli intervalli tra i pasti in cui nessuno di questi inflessibili adulti foraggia un eventuale appetito fuori orario ad un bimbo che vivrebbe spizzicando, e ha preteso di avere la tripp trapp “tome quela di Leo”. Tripptrapp su cui ormai siede un sederino immutandato e non piú pannolinato. La varicella, complice immaginario un infelice pannolino usa e getta messo in un momento di smarrimento della mamma, si è concentrata tutta in zona popó, con un fastidio enorme e prurito in zone delicatissime per il povero infetto e un episodio di precoce orgoglio virile che ora vi descrivo.

Mentre era sul fasciatoio senza pannolino e io facevo l’inventario delle pustole, situate tutte in zone fastidiosissime, lui esclama:

“Mamma, mi pude il pidello!”

“Manuele, è piccolo, devi dire pisellino.”

Manuele si rimira e poi, un po’ offeso, rettifica:

“No, è gande! Pidello!”

Per evitare di aggravare il fastidio abbiamo deciso di usare le mutandine del fratello e cosí cambiarlo non appena avesse fatto pipí e dintorni, e magari spingerlo un po’ di piú sull’uso del vasino, con cui giá aveva un po’ di confidenza. Tempo 3 giorni era spannolinato, e sto meditando di toglierglielo anche per la nanna, tanto la maggior parte delle volte è asciutto. E addio cosí alle lotte e ai pernacchi sul fasciatoio, ma anche ai cesti di pannolini e alle lavatrici, e cosí deve essere.

L’ultima tappa è il lettino da grande, anche questo “tome quelo di Leo”, che dovremo andare a prendere all’Ikea non appena avremo la possibilitá.  E chissá che questo non aiuti a risolvere la migrazione a metá notte nel lettone del piccolo di casa ora meno piccolo. O forse la faciliterá, e riuscirá a migrare senza svegliarci o almeno farci alzare. E io sinceramente non so cosa sperare, perché del mio orsetto glabro che ora non mi tira piú i capelli ma mi sta appiccicato tutta la notte sentirei la mancanza. Anche se cosí dovrebbe essere.

Rapido aggiornamento

Solo per dire che ci siamo ancora.

  • giorni di vacanza: 21
  • Ferritina Mamma: 10 (minimo storico)
  • Regali la mattina di Natale ai bimbi: 16
  • Regali ai bimbi in periodo festivo: 88
  • Malattie:  3 giorni di influenza il papá, 3 giorni Leo. Un po’di tosse diffusa.
  • Giorni totali (x2) senza febbre: 38
  • Ore di sonno: in crescita.
  • Belle notizie a fine corsa: tante, ma una meglio di tutte
  • Adorazione per gli zii canadesi: taratura adorometro non sufficiente a quantificarne l’enormitá.
  • Colore prevalente di questo Gennaio: Lilla
  • Anni della mamma: aggiornati a 37
  • Propositi per il nuovo anno: sopravvivere e nel frattempo goderci quello che abbiamo.