In vacanza

Posted On agosto 18, 2011

Filed under cartoni animati, viaggi

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Forse se potessi fermare il tempo lo farei. Forse. Certo, quando sono neonati è un momento magico, ma ora la fatica è molto minore e l’incanto di pari intensità. 3 e 5 anni, sono ancora piccoli piccoli, coccolosi, teneri, con i loro sproloqui, le loro scoperte quotidiane e quella continua esigenza di giocare e di muoversi che ormai noi adulti abbiamo dimenticato. Li invidio un po’, invidio me stessa alla loro età, che ero spensierata e felice e non lo sapevo.

Ci sono i capricci e la continua domanda “Ok, voglio fare del mio meglio, li devo educare, ma come?” E si passa dal tono severo alle consolazioni senza fine, senza trovare un vero equilibrio. Spero che si ricorderanno di essere stati felici. Perché lo sono. Litigano, ma passano il tempo a rincorrersi cantando sigle di cartoni animati mai viste e inventando le caratteristiche di quegli eroi musicali. Perché abbiamo un cd con le canzoni dei cartoni della nostra infanzia e anche se loro si devono accontentare di un po’ di Rai Yoyo la sera, in macchina in viaggio si ascoltano gli Astrorobot e Fantaman e poi si ricantano giorno dopo giorno, anche al posto della ninna nanna. Hanno un bisogno di epica che mi sconvolge, di grandi battaglie, di armi, combattimenti di eroi contro mostri, di storie grandi, non solo Topo Tip e altri animali parlanti. E io e il papà nel frattempo ci confrontiamo sulle influenze beatlesiane nella sigla di Vichy il Vichingo e dello stile degli Oliver Onions vs. I cavalieri del Re.

Manuele a Napoli è stato piuttosto geloso del cuginetto nuovo. Se io, il papà, la nonna lo tenevamo in braccio veniva vicino e ci diceva “L’hai zà tenuto, dallo alla sua mamma.” Metteva il muso per qualsiasi cosa, era ormai diventato un tormentone divertente. Qui ad Alghero è presto passato, capricci ce ne sono stati ma non questo costante attirare l’attenzione dispiacendosi per ogni piccola cosa. Per il resto anche le regole sono un po’ andate in vacanza: a letto un po’ più tardi, a cena pure, ben due ore di cartoni la sera dalle 20 alle 22 anche mentre si mangia, la nanna accanto a mamma e papà e molto gelato per merenda. Sarà dura ricominciare con i ritmi scolastici ma anche i genitori se la sono goduta di più con più coccole e meno regole.

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Ritmi estivi

Posted On luglio 28, 2010

Filed under Famiglia, Foto, viaggi

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Il 15 Luglio siamo sbarcati in Sardegna e ci resteremo fino al 2 Settembre. Vista la difficile situazione lavorativa, abbiamo deciso di godercene tutto il lato positivo e sfruttare il tempo libero e la flessibilità per goderci una lunga estate. Non abbiamo smesso di lavorare, ma lo facciamo a distanza, e nel caso fosse stata richiesta la nostra presenza a Bologna, uno di noi due avrebbe preseso treno e passaggio ponte per ritornare. Fortunatamente grazie a colleghi volenterosi e amici pazienti siamo riusciti ad evitarlo, e abbiamo continuato la nostra vita calma qui. Ci vestiamo di sandali e abiti freschi, o direttamente piedi nudi e costume da bagno, mangiamo pesche saturnine e pane carasau, si legge, si gioca, si lavora a maglia, si scrive, si fanno le lunghe telefonate con gli amici lontani che non si fanno durante l’anno e si progetta per il nuovo anno, che, come tutti sanno, comincia a Settembre.

I bimbi si svegliano presto la mattina, spesso prima delle 7, e non è poi tanto negativo, perché così, dopo aver fatto una bella colazione in giardino, andiamo subito al mare, quando la spiaggia è fresca e semivuota, le ombre sono ancora lunghe e l’acqua è ferma e trasparente. Andiamo all’inseguimento incruento di muggini e pesciolini da frittura a piedi nell’acqua bassa  con Manuele che afferma che li insegue “pelché li voio spluzzale”, noi adulti facciamo castelli di sabbia che i bimbi distruggono prima che siano finiti, tiriamo fuori e gonfiamo salvagenti e braccioli che poi non utilizziamo perché è più bello fare il bagno aggrappati a mamma e papá. Quando comincia a far davvero caldo sgomberiamo e, andando controcorrente, usciamo dalla spiaggia che si riempie, salutiamo il mare affollato, torniamo a casa, facciamo la doccia e prepariamo da mangiare.

Il pomeriggio mentre i bimbi dormono io e il papà lavoriamo e a volte riusciamo a farlo anche dopo che loro si sono svegliati perché ormai giocano moltissimo insieme, si cercano, si organizzano, ridono, litigano e fanno la pace, il tutto senza il nostro intervento.

Sempre che qualcuno nella lettura preriposino non si addormenti con loro…

I giochi preferiti riguardano draghi e cavalieri, ma la vera passione del momento sono i dinosauri, e i poveri genitori hanno dovuto imparare a conoscere le abitudini di vita di stegosauri e triceratopi per poter sostenere una conversazione sull’argomento con gli informatissimi bambini.

Il giardino fortunatamente è all’ombra e il pomeriggio si può stare lì, oppure fare due passi per andare a prendere la buonissima frutta dal fruttivendolo all’angolo, oppure andare ad arrampicarsi al parco Tarragona o affacciarsi dai bastioni di Alghero. C’è tempo per le coccole la sera e mi fa riflettere vedere che i capricci sono diminuiti stando qui, che a contatto con mamma e papà alcuni “problemi” come il comportamento a tavola o i famosi TT in realtà si stanno ridimensionando, che i bimbi sembrano tanto felici e anche noi siamo più sereni. Forse qualcosa di questi ritmi più lenti lo dovremmo riportare indietro all’inizio del prossimo anno, qualsiasi siano le novità e le sfide che ci aspettano.

Acquario

Posted On luglio 19, 2010

Filed under citazioni, Foto, Manuele, viaggi

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Tao, tono Mauele. Tono quattlo ziolni che la mattina quando mi svelio tiedo alla mamma “Mamma, oddi tolniamo a vedele i pessolini, li quali, i defini, le balene?” La mamma mi liponde che le balene non zi erano, ma a me semblava che zerano ploplio tutti i pessolini e i pessoloni all’affario di Zenova. E li vollei livedele onni zorno, inveze la mamma mi dize che ola che siamo in Saldegna li devo zeltale zul fondo del male. Ma zono tutti pessi pittoli, non glandi e belli come quelli dell’affario. Mamma, quando zi tolniamo?

Da Montreal con amore

Eccomi finalmente a raccontare due cosine sull’esperienza a Montreal. Ringrazio qui tutti quelli che hanno lasciato un commento e un augurio in questi giorni, mi dispiace se non sono riuscita a rispondere ma mi faceva piacere aggiornare invece il blog con qualche foto per fare in modo che i nostri amici potessero seguirci almeno un po’ nel nostro viaggio.

Avevo un intero bagaglio a mano adibito a giochi, giochini, fazzolettini, tazze di acqua senza acqua, mutandine, pantaloni e calzini di ricambio, certi che il viaggio sarebbe stato troppo lungo, troppo faticoso, troppo noioso, troppo inadatto a dei bambini di 2/4 anni. E invece, nonostante ritardi, cambi di aereo, rottura di valigie e jet lag si è nuovamente dimostrato che basta dire ad un bimbo “Andiamo sull’aereo” e “Stiamo volando” e il miracolo della gestibilità si compie.

Invece non eravamo tanto preparati alle piccole, ma fastidiose in casa d’altri, regressioni che sono seguite allo spostamento. Ad esempio non eravamo attrezzati a dover girare con loro sempre in braccio, o di non riuscire a tenerli a tavola per pranzo o cena. Invece, fortunatamente, nessun problema sul fronte vasino di Manuele, che invece quando siamo andati a trovare una mia amica a Lerici si era rifiutato di fare qualsiasi cosa nel suo bagno e l’unico modo in cui eravamo riusciti a non fargliela fare addosso era stato farlo liberare in una pineta con vista sul mare. E poi ci sono i TT di Manuele. Che ovviamente sono scoppiati proprio in viaggio, proprio in vacanza. Quelli di Manuele si stanno rivelando dei TT diversi da quelli di Leonardo, più volitivi e meno capricciosi, più volti ad imporre la propria volontà che, forse, la propria visione del mondo. E così, al grido di “A scinista!” il piccolo di casa usciva di casa e si incamminava in una direzione qualsiasi, protestando violentemente se non era la direzione decisa dal resto del gruppo. E questo è solo un esempio. Nel frattempo i nonni dicono che ha fatto uno scatto di crescita impressionante durante questi venti giorni, di cui ovviamente né io né Papà ci eravamo accorti.

La vacanza però è stata bella, anche se decisamente diversa da quelle passate, e i bimbi ne parlano ancora con piacere, spero che per loro costituisca un bel ricordo anche se remoto.

Concludo con un breve elenco di cose da fare a Montreal con i bimbi molto piccoli,  nel caso vi capitasse di soggiornare da quelle parti. Altre le abbiamo in lista per la prossima volta che casualmente capiteremo da quelle parti.

– Andare al biodome e fare la gara di velocità con i pinguini.

– Passeggiare per gli infiniti paesaggi del Giardino Botanico.

– Andare alla Grande Biblioteca di Montreal, un edificio di legno e vetro che ha un intero piano dedicato ai bimbi, con libri, poltroncine per ascoltare la musica, dvd. E itnanto magari voi vi fate un giro alle mostre d’arte e archiettura ai piani superiori.

– Vedere l’ultimo spettacolo del Cirque du Soleil.

– Girare per i parchi cittadini. Bellissimo è il parco La Fontaine, con tanto di stagno con paperette e gli immancabili scoiattoli su ogni albero.

– Mangiare la poutine, in pratica patatine fritte condite con qualsiasi cosa. Avrebbe potuto pensarlo un bambino e infatti loro lo amano molto.

– Prendere un autobus e andare sul Mont Royal, percorrendolo in lungo e in largo (e facendo bolle di sapone).

– Fare merenda a base di bagel a Outremont.

– E, come già detto, prendere l’anfibus per fare il giro della città.

Addizioni

Posted On giugno 16, 2010

Filed under citazioni, viaggi

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“Abbiamo pleso due aelei plima e poi altli due aelei pel tolnale, quindi quattlo aelei.”

Disse Leonardo, contando sulle dita e formulando spontaneamente il suo primo problemino matematico. Quando si dice che i viaggi sviluppano la conoscenza .

Rapporto scolastico telefonico

Posted On giugno 15, 2010

Filed under viaggi

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Mamma: “Allora domani andate a scuola a raccontare tutto il nostro viaggio ai vostri compagnetti?”
Manuele: “Nooo, a tuola noooo!”
Mamma: “Ma non vuoi raccontare degli scoiattoli, dei pinguini, della metropolitana…”
Manuele: “Io telefono!”

Verso casa

Posted On giugno 14, 2010

Filed under viaggi

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Parchi e giochi

Posted On giugno 14, 2010

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Architetture

Posted On giugno 12, 2010

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Bolle di sapone sul Mont Royal

Posted On giugno 10, 2010

Filed under viaggi

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