Da Montreal con amore

Eccomi finalmente a raccontare due cosine sull’esperienza a Montreal. Ringrazio qui tutti quelli che hanno lasciato un commento e un augurio in questi giorni, mi dispiace se non sono riuscita a rispondere ma mi faceva piacere aggiornare invece il blog con qualche foto per fare in modo che i nostri amici potessero seguirci almeno un po’ nel nostro viaggio.

Avevo un intero bagaglio a mano adibito a giochi, giochini, fazzolettini, tazze di acqua senza acqua, mutandine, pantaloni e calzini di ricambio, certi che il viaggio sarebbe stato troppo lungo, troppo faticoso, troppo noioso, troppo inadatto a dei bambini di 2/4 anni. E invece, nonostante ritardi, cambi di aereo, rottura di valigie e jet lag si è nuovamente dimostrato che basta dire ad un bimbo “Andiamo sull’aereo” e “Stiamo volando” e il miracolo della gestibilità si compie.

Invece non eravamo tanto preparati alle piccole, ma fastidiose in casa d’altri, regressioni che sono seguite allo spostamento. Ad esempio non eravamo attrezzati a dover girare con loro sempre in braccio, o di non riuscire a tenerli a tavola per pranzo o cena. Invece, fortunatamente, nessun problema sul fronte vasino di Manuele, che invece quando siamo andati a trovare una mia amica a Lerici si era rifiutato di fare qualsiasi cosa nel suo bagno e l’unico modo in cui eravamo riusciti a non fargliela fare addosso era stato farlo liberare in una pineta con vista sul mare. E poi ci sono i TT di Manuele. Che ovviamente sono scoppiati proprio in viaggio, proprio in vacanza. Quelli di Manuele si stanno rivelando dei TT diversi da quelli di Leonardo, più volitivi e meno capricciosi, più volti ad imporre la propria volontà che, forse, la propria visione del mondo. E così, al grido di “A scinista!” il piccolo di casa usciva di casa e si incamminava in una direzione qualsiasi, protestando violentemente se non era la direzione decisa dal resto del gruppo. E questo è solo un esempio. Nel frattempo i nonni dicono che ha fatto uno scatto di crescita impressionante durante questi venti giorni, di cui ovviamente né io né Papà ci eravamo accorti.

La vacanza però è stata bella, anche se decisamente diversa da quelle passate, e i bimbi ne parlano ancora con piacere, spero che per loro costituisca un bel ricordo anche se remoto.

Concludo con un breve elenco di cose da fare a Montreal con i bimbi molto piccoli,  nel caso vi capitasse di soggiornare da quelle parti. Altre le abbiamo in lista per la prossima volta che casualmente capiteremo da quelle parti.

– Andare al biodome e fare la gara di velocità con i pinguini.

– Passeggiare per gli infiniti paesaggi del Giardino Botanico.

– Andare alla Grande Biblioteca di Montreal, un edificio di legno e vetro che ha un intero piano dedicato ai bimbi, con libri, poltroncine per ascoltare la musica, dvd. E itnanto magari voi vi fate un giro alle mostre d’arte e archiettura ai piani superiori.

– Vedere l’ultimo spettacolo del Cirque du Soleil.

– Girare per i parchi cittadini. Bellissimo è il parco La Fontaine, con tanto di stagno con paperette e gli immancabili scoiattoli su ogni albero.

– Mangiare la poutine, in pratica patatine fritte condite con qualsiasi cosa. Avrebbe potuto pensarlo un bambino e infatti loro lo amano molto.

– Prendere un autobus e andare sul Mont Royal, percorrendolo in lungo e in largo (e facendo bolle di sapone).

– Fare merenda a base di bagel a Outremont.

– E, come già detto, prendere l’anfibus per fare il giro della città.

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