Eravamo classe media…

Posted On maggio 3, 2010

Filed under genitori da soli, lavoro

Comments Dropped 5 responses

C’è chi si rifiuta di venire a lavorare finchè non arriverà lo stipendio. C’è chi abita lontano e deve chiedere un prestito per fare il pieno di benzina. Chi vive in rosso, chi fa la segretaria il pomeriggio di CDS per pagare le tende e le vacanze. Chi in vacanza non ci andrà, anche se alla bimba farebbe bene un po’ di mare. Chi prende dai risparmi per il regalo di compleanno del figlio, chi si inventa una scusa per non andare da dentista. Chi invece evita l’amministratore di condominio, chi passa le giornate a fare i preventivi dell’assicurazione per vedere di poter risparmiare un po’. Chi in pausa pranzo mangia gli avanzi della sera prima alla scrivania per usare i buoni pasto per fare la spesa. Chi passa i fine settimana dai genitori per non farla proprio, la spesa, e fa finta di dimenticarsi dei compleanni. Chi al bar fa scivolare in borsa la bustina non usata dell’olio per l’insalata e il pezzo di pane avanzato e chi è sceso nello scaglione ISEE di chi non paga la mensa dell’asilo.

Io mi sono stampata la ricetta delle raviole perché in dispensa mi è rimasta solo farina e marmellata e i mandala da colorare per i bimbi sulla parte non usata dei fogli dell’ufficio. E questi sono i nostri discorsi della macchinetta del caffé che ormai è solo un punto d’incontro perché anche le nostre chiavette piangono miseria.

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5 Responses to “Eravamo classe media…”

  1. Lisa

    Ovviamente non che un po’ di sobrietà faccia male ma bisognerebbe attuarla senza l’ansia del conto in rosso.

  2. smile1510

    c’è chi di tutto ciò non se ne accorge nemmeno per sbaglio e continua a dire che va tutto bene e che dobbiamo essere ottimisti… che tristezza!

  3. Claudia (quella di Emma)

    😦

  4. kosenrufu mama

    in molte cose mi ci rivedo! specie nel mangiare gli avanzi in pausa pranzo e usare i buoni pasto per la spesa.
    Ma voglio essere fiduciosa per il futuro!!!!

  5. Lisa

    Ciao kosenfuru mama! Anche io sono ottimista, anche perché per una ragione o per l’altra sono abituata a fare piccoli sacrifici o comunque ad ingegnarmi per vivere bene. Vedo peró che intorno si fa sempre più fatica e, dopo un anno a stipendio ridotto, a cercare magari un nuovo lavoro con un mercato chiusissimo, e due mesi di arretrati per il versamento dello stipendio si ha tanta, tanta paura del del futuro.

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