Fauntleroy

Posted On febbraio 8, 2010

Filed under Leonardo, tappe di crescita

Comments Dropped 3 responses

Sembra timido, tranquillo, bene educato. Entra nelle case e se vede dei libri li prende e li sfoglia, trattandoli gentilmente. È curioso dei libri “da grandi” e gli piace leggere i fumetti della mamma e del papá, Paperino e Charlie Brown. Dice, in genere, grazie e prego e, alla scuola dell’infanzia, quando viene chiamato la mattina durante il gioco delle presenze, risponde con “Buona giornata!”

Quando sorride mostra tutti i denti e stringe gli occhi come un orientale. Si è meritato il soprannome di Piccolo Lord durante le vacanze di Natale, da parenti che non l’hanno chiaramente mai visto mettersi le dita nel naso, pulirsi il viso sulla manica e mangiare con le mani.

Ora sembra piuttosto contento di andare a scuola, ormai ha degli amici, anzi, piú propriamente, delle amiche. Bambine tranquille, come lui, che giocano con il trenino o il castello medioevale mentre i compagni corrono, giocano a spararsi, rompono i giocattoli. Se vede che c’è confusione, senza scomporsi troppo, prende il suo gioco e si sposta un po’ piú in lá.

Le maestre lo adorano. Mi dicono sempre “Avercene 28 come Leonardo!” All’inizio erano un po’ preoccupate che fosse un po’ chiuso, poi mi hanno raccontato che hanno capito che lui ha bisogno di studiare a lungo prima di lanciarsi. Come se non lo sapessi.

Quando ci sono ambienti pieni di bimbi e molta confusione non partecipa. L’ho accompagnato a feste in cui è rimasto vicino al buffet a mangiare biscotti mentre guardava i suoi amici si scatenavano. E quando era ora di andare via si intristiva, e se io gli chiedevo se si era divertito lui rispondeva “Si. Molto”

Ama l’arancione e il verde e se compriamo vestiti di quei colori non c’è nessun problema a vestirsi la mattina. Ha una strana idiosincrasia per i bottoni, non mi viene in braccio se porto una camicia, non indossa nulla che li abbia.

È dolce ed affettuoso, se viene a trovarci un qualche suo amichetto, suo padrino o i nonni è triste al momento dei saluti. Dice al fratello: “Lele, ma tu sei la mia fochina?” e gli pizzica le guanciotte. È gentile con i bimbi piú piccoli di lui, li abbraccia e lascia che giochino con i suoi giochi. Sotto controllo e con giudizio e moderazione, altrimenti no. È sempre piú indipendente, sereno, e sta perdendo quell’abitudine di parlare in tono lamentoso che aveva fino a qualche mese fa.

Continua a non mangiare molto, eccettuato il mezzo litro di latte giornaliero,  ma è goloso. Abbiamo uno scatolino, una ex-bomboniera, in cui la mattina la mamma inserisce un pezzettino piccolo di cioccolata come viatico per la strada verso la scuola ed è la sua goloseria quotidiana.

È il mio biondo, serio, piccolo Lord Fauntleroy, un bimbo di altri tempi e a volte mi verrebbe proprio la voglia di vestirlo con completini in velluto da piccolo aristocratico. Verdi o arancioni, naturalmente, e senza bottoni.

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3 Responses to “Fauntleroy”

  1. Manuela

    Ed io ho tanta voglia di rivederlo!!E mi auguro sempre che l’anno prossimo Mattia trovi 28 Leonardo alla materna..anche se con rassegnazione so che è improbabile.
    Mi dicono sempre che Mattia è educato, che è l’unico bimbo che quando tossisce si mette la mano davanti alla bocca, che non leva i giochi ai bambini, non picchia nessuno, dice grazie quando occorre ringraziare, mangia composto senza alzarsi da tavola finchè non ha finito, fa la preghierina la sera a Gesù e al suo Angioletto e prima pensavo quando studiava gli ambienti fosse colpa dei suoi cm in meno ora mi rendo conto che è la sua indole..e spero sempre che il mondo in generale e la scuola dell’infanzia non me lo sciupino troppo.

  2. Lisa

    Eh, ma Mattia ha modi molto piú aristocratici di Leonardo!
    In realtá, come ho scritto, è comunque un piccolo selvaggio, ma ha questa posatezza che lo fa sembrare molto a modino 😉
    Dai che andrá bene alla scuola. Non possiamo neanche iperproteggerli. Lui ha voi, e gli darete la carica giusta. 🙂

  3. Michy

    che dolcezza in questo tuo post, che affetto smisurato per questo tuo lord che ho percepito! le tue parole mi hanno messo addosso una serenità incredibile! e comunque leggendo questa tua descrizione, direi che calza a pennello con quel bimbo timido ma nello stesso tempo educato, gentile, oserei dire misurato, che ho avuto modo, anche se poche volte, di conoscere.

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