Manuele è di nuovo malato

Posted On gennaio 29, 2010

Filed under i sacrifici che ho fatto per te

Comments Dropped 10 responses

Vado a disegnare le sbarre alle finestre.

Aggiornamento a distanza di una settimana. Venerdí scorso Manuele aveva solo un forte raffreddore. Adesso, dopo una settimana chiuso in casa, ha la bronchite. Quindi qui non si tratta di nido. Devo ammettere di non sapere piú che pesci prendere.

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10 Responses to “Manuele è di nuovo malato”

  1. Claudia (quella di Emma)

    Ommadonna. Lisa, non ho l’esperienza di una mamma-bis ma il primo inverno di Emma al nido è stato esattamente così. Malata una settimana sì una no, febbroni, virus intestinali tremendi da svariati “bucacati” al giorno, prontamente passati a mamma e papà (sì, amore, te lo do subito il latte, fammi solo andare un attimo a vomitare). Il tutto è culminato nella sesta malattia, a marzo, poi più niente fino a ottobre/novembre.

    Coraggio, l’anno prossimo andrà meglio… e le giornate si stanno già allungando 🙂

    Senti maaa… hai qualcuno che ti aiuta in casa? A parte tuo marito, intendo. Dimmi di sì, dimmi di sì, ti prego dimmi di sì.

  2. Lisa

    Purtroppo lo so che non ho l’esclusiva su malattie e notti insonni. 😉
    Oggi però sono stata bravissima, i miei pavimenti fanno schifo ma ho recuperato un po’ di sonno (stanotte ho dormito esclusivamente dalle 4 alle 7 sul divano, e solo perché ho lasciato solo il papà a gestire il trottolo febbricitante e tiracapelli nel lettone).
    L’aiuto in casa non l’abbiamo più da quando sono in CDS, teoricamente io il Venerdì sto a casa e la mattina che i bimbi sono all’asilo avevo progettato di incastrarci di tutto, rimettermi a studiare, passare l’aspirapolvere, fare corsi d’inglese on line, scrivere un libro, aiutare Fabio, fare a maglia, impastare la pizza, cucire vestiti per bambini. Peccato che ho sempre qualche bimbo malato da accudire tra amorevoli sbuffi.
    Però ho i nonni qui che mi vanno a prendere i bimbi e li tengono finché non torno dal lavoro, e mi rendo conto di essere davvero fortunata ad avere mia mamma e i suoceri vicini. Sono viziata, l’ho scritto. Prima o poi diventerò una brava vecchietta assennata.

  3. Manuela

    sei fortunatissima Lisa te lo assicuro. Noi non avendo i genitori vicini facciamo una fatica bestia..e l’abbiamo fatta anche con Mattia il primo anno di nido. So che non ti rincuora ma aggiungi che siamo tutte sulla stessa barca..qui non si dorme mica..stasera ero talmente stanca che stavo per scoppiare a piangere in preda ad un attacco d’ansia. Ci ha mollato anche la ragazza che ci aiutava in casa da un anno e mezzo..dalla sera alla mattina perchè aveva trovato un altro lavoro. E mi sono sentita così avvilita oggi…e conta che in un mese dobbiamo lasciar casa e trasferirci.
    Ti abbraccio con condivisione..quando sei chiusa in casa chiama..tra una disperazione e l’altra magari oltre alla chiacchiera ci scappa una sincera risata.
    un bacio grande

  4. Michy

    Scusa, Lisa, ma tu quante cose pensavi di poter fare in quella unica giornata in cui i bimbi stavano a scuola? anche ammesso che stiano sempre bene…ne usciresti stanca morta comunque!!! dai dai su che il sole deve tornareeeeee
    deveeeeeee
    che se no qui scoppiamo tutte!

  5. Claudia (quella di Emma)

    Forse Lisa per un periodo, almeno finché non passa l’inverno, potresti tornare a farti aiutare in casa. Cavolo, quando si è tanto stanchi da essere a rischio depressione, non è più un lusso, diventa una necessità!

  6. Lisa

    Manuela, mannaggia, tutto insieme. Io i primi mesi fortunatamente me li ricordo tranquilli, è da Settembre che con il ciclo inserimenti-malattie-reinserimenti-remalattie non riesco piú a starci dietro. Certo che anche il trasloco in mezzo… peró poi ti godrai la tua nuova casina, se hai il coraggio di chiudere gli scatoloni in cantina e non guardarci fino all’anno prossimo. 🙂
    Michy, lo sai come sono fatta, no? 🙂
    Hai, come al solito ragione, Claudia. Non è quello che stanca, quando le nottate e le eterne malattie, ma se da quel punto di vista non ci si puó fare nulla, bisogna alleggerire da altre parti.
    Per ora chiedo sostegno alla tecnologia (http://www.irobot.it/ ;-)) vediamo come va, ma qualcuno per i lavori pesanti magari lo chiamo. Il punto è che far partire tutta la burocrazia relativa per un paio di mesi non pare mai che ne valga la pena. La ragazza che veniva prima non si voleva far mettere in regola, è l’altra ragione per cui non abbiamo continuato a chiamarla. Devo trovare una soluzione, peró, e mettermi in testa che l’emergenza ormai fino alla primavera sará la normalitá. 😦

  7. Claudia (quella di Emma)

    Sì, Lisa, non è quello che stanca, ma è poi quello che ti fa dire “ok il riposino lo comincio subito ma aspetta un attimo che passo l’aspirapolvere…”… e il riposino è bello che andato.
    Hey, anch’io sono viziata 😉 avere una persona che viene anche solo una volta la settimana a fare il minimo indispensabile, cucina, bagno e pavimenti, cambia già la vita. Pensa, torni a casa dal lavoro giovedì pomeriggio ed è tutto pulito. 24 ore dopo sarà già un disastro, ma intanto venerdì mattina hai potuto fare altro (zuppe, lavatrici o yoga).
    Fiiiigo l’irobot, pure io lo vollio! 😀

  8. Claudia (quella di Emma)

    Ehi, anch’io sto a casa con la pupa da tre giorni, organizziamo uno Skype-appuntamento? 🙂 (se giuri che non mi fai commenti sui capelli grigi…)

    Per la bronchite: mi dispiace, Emma l’ha avuta dopo la maiala (ed era a casa già da due settimane). Ma ‘sti bacilli sono ovunque, solo che lui in questo momento evidentemente è un po’ indebolito da tutta questa serie di infezioni, e si becca la bronchite dove magari il fratello ha solo la tossetta (non che io abbia nessuna conoscenza di medicina, ma ho l’impressione che sia così…).

    Baci!

  9. ba1976

    Lisa,

    gaia l’anno scorso ha fatto 3 bronchiti, tutte e tre risolte con antibiotico, di cui l’ultima volta così pesante che si è pensato al focolaio.
    La pediatra mi ha mandato dal pneumologo. ora, ovviamente arrivati alla visita la signorina aveva bronchi stra perfetti (eravamo già a primavera inoltrata e avevam finito da pochisimo ultimo antibiotico) ma lui mi ha spiegato che problema nei piccoli è che raffreddore, non riuscendo a sfogar bene attraverso il soffiarsi il naso, sfocia spesso in bronchite.
    è un bravissimo medico del gozzadini, se vuoi cerco il nome. mi aveva dato anche cura iniziale contro il raffreddore (che non ricordo ora) che però non ho poi mai fatto.
    poi ovviamente mi disse mare mare mare (e gaia ha fatto poi week end tutto maggio e tutto giugno e un mese tra luglio e agosto).

    leo ha solo la tossetta perchè lui sa soffiarsi il naso, credo.

    AEROSOL. anche solo fisiologica ma aerosol al primo accenno di raffreddore. e chiedi a leo di aiutarti a insegnare a manuele a soffiarsi il naso.

    e quando andate al mare, sotto con la testa, vedrai quanta schifezza gli sucirà dal naso! ma si darà una bella ripulita

  10. Claudia (quella di Emma)

    Ecco, la spiegazione sopra mi sembra senz’altro più convincente 🙂 Dai, se non altro con l’antibiotico Manuele starà subito meglio.

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