A proposito dell’ottavo mese

Posted On novembre 13, 2008

Filed under Manuele, tappe di crescita, Uncategorized

Comments Dropped 2 responses

Volevo aggiornare il post dell’ottavo complemese con i progressi di Manuele, ma sono stati giorni pieni (quando mai con due bimbi piccoli?). Quindi ho deciso di dedicarci un post a parte, corredato di foto recenti.

Prima di tutto, onore al primo dentino! Arriviamo tardi ma arriviamo! Fra poco sará abbastanza visibile da ornare manifestamente il suo sorriso, prometto foto dell’evento. E c’è il compagno accanto che sta spingendo. Non per nulla è lagnosissimo in questi giorni.

In realtá in tempi normali Manuele si conferma il bimbo allegrotto di sempre, ma sta cominciando anche a tirare fuori il suo bel caratterino. È veramente caparbio, se perde un giochino o non riesce ad avere quello che vuole strilla come un aquilotto spennato, se vuole essere preso in braccio si dimena finché non lo prendi, e una volta ottenuto quello che vuole si guarda intorno con un sorriso vittorioso che vorrei riuscire a fotografare e che dice “Vedete? Ce l’ho fatta! ”

Non timbra il tavolo come suo fratello (alla sua etá Leonardo passava il tempo a coprire con il pollice ogni superficie piana che si ritrovava davanti, ma questo gioco non l’ho visto fare a nessun altro bimbo) ma, al contrario di lui, sta seduto a lungo a esplorare il suo “cesto dei tesori”, un cesto di vimini pieno di giochi che prende, osserva, ciuccia e mette via, oppure gioca con il tavolo multiattivitá della Chicco, che era di suo fratello e abbiamo riabbassato per lui. Non gattona ancora, ma si sposta strisciando, preferibilmente all’indietro. Ha una notevole manualitá, riesce a sfogliare le pagine di un libro un po’ spesso, e gioca giá con i giochini che richiedono di girare rotelle o alzare leve. Ama tantissimo la musica classica, quella dei carillon, ma anche se metto un cd si ferma per un po’ ad ascoltare. Leo invece voleva solo musica ritmata, per ballarci sopra, anche da piccolissimo. Gli piace tantissimo giocare a bubusettete, oppure cercarti se ti nascondi dietro un oggetto. E ride come un matto se ti metti qualcosa di buffo in testa!

È cominciato il periodo dell’ansia da distacco, adesso se per caso me ne vado dalla stanza spesso si mette a piangere, se mi vede arrivare mi si butta in braccio, la notte se si sveglia non vuole nessun altro che me. Leo è molto paziente in realtá con questo suo fratellino accaparramamma, a volte li devo prendere in braccio tutt’e due, ma in genere capisce che se sto un attimo con Lele poi staró anche un po’ con lui, e io cerco di mantenere sempre le mie promesse in proposito. Ho stampata nella mente la sua faccina una delle prime volte che sono uscita da sola con lui dopo la nascita di Manuele, e mi serve da monito.

Avevo lasciato il piccolo ai nonni, ed eravamo andati insieme al mio ometto grande a vedere un asilo nel periodo in cui stavamo scegliendo la struttura in cui sarebbe andato. Leonardo era felicissimo di queste uscite, ma quando tornavamo verso casa diventava  sempre piú capriccioso. Una volta si è piazzato a pochi metri dal portone dicendo “Casa no.”. Gli ho raccontato delle cose belle che si potevano fare a casa e gli ho detto tra le altre cose che quando saremmo andati su avremmo potuto leggere insieme un librino a sua scelta. Varcata la porta ho trovato Lele in lacrime, che voleva il latte e rifiutava il biberon, e, sentendomi in colpissima, l’ho preso per allattarlo. In quel momento è rientrato Leonardo che era corso in camera sua, ancora con la giacca, a prendere il libro da leggere insieme. Mi ha visto con Manuele e mi ha guardato con uno sguardo triste e tradito che non dimenticheró mai. La cosa si è risolta subito, perché gli ho spiegato che Manuele aveva fame e io potevo leggere anche se lo stavo allattando, e siamo andati tutti sul letto, Manuele che puppava e io che leggevo a Leonardo accucciato sotto il braccio libero. Ma mi è servito di lezione: se faccio una promessa, è la cosa piú importante, la devo tenere a mente come prioritá assoluta e non sgarrare. Penso che questo sia stato molto importante per Leo, che tutto sommato sembra molto piú contento di avere un fratello che triste per il fatto di dividere con lui genitori e nonni, e non ha mai avuto manifestazioni di gelosia esagerate.

Per quanto riguarda il versante pappe, anche in questo Manuele si distingue parecchio da Leonardo: mangia molto volentieri quantità di pappa tali che io smetto di imboccarlo non appena si dimostra un po’ svogliato, senza insistere neanche un pochino anche se apre ancora la bocca alla vista del cucchiaino, perché dopo sento il pancino cosí pieno che ho paura che scoppi (e infatti ogni tanto si fa il suo rigurgitino post pappa). Anche se devo tornare dalla pediatra per farlo rimisurare, mi accorgo dai vestitini che cresce parecchio, e si vede che di corporatura è piuttosto robusto.

E infine la sua testolona: abbiamo fatto una eco transfontanellare di controllo, e l’idrocefalo è rimasto in termini di grandezza uguale, il che vuol dire che essendo lui cresciuto in proporzione è diminuito. Lui continua a farsi notare dalla dottoressa che ci segue sporgendosi sul tavolo per tentare di rubarle le penne e i fogli con cui scrive, quindi lei si dice sempre piú sicura che il suo piccolo paziente non ha nessun problema piscomotorio, anzi. Forse sará necessaria un’altra risonanza magnetica con il nuovo anno, ma è tutto da vedere piú avanti. Quindi ottime notizie per ora!

Studiando un palloncino 1

Studiando un palloncino 2

Studiando un palloncino 3

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2 Responses to “A proposito dell’ottavo mese”

  1. ba1976

    che bello questo post. Leonardo è davvero un bimbo bravo, e tu sei una grandissima a mantenere le promesse. Me ne sono accorta anche io, prendono per oro colato quello che gli dici, non puoi sgarrare.

    Manuele è un tipino sveglio e tosto (e molto grande lo confermo anche io dopo averlo visto alla festa). se è un mangione, non isnsistere sulla pappa, io a volte lo facevo ma mi son poi resa conto col senno di poi che non aveva ssolutamente senso. Infatti oggi Gaia se dice no sulla pappa è no, che abbia mangiato un bis o un maccherone solo.

  2. Michy

    Che bello questo post e che dolci le tue parole…prendo il tuo racconto come un monito per i mesi a venire, mi sarà molto utile ricordarmi che le promesse si mantengono e che anche i nostri bimbi grandi hanno il diritto sacrosanto di passare del tempo soli con noi mamme!
    Lele è veramente un tipo forte!!!!

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